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Per una Birmania libera !

Comunicato Stampa

 

"AITR esprime la propria indignazione per la sanguinosa repressione della protesta pacifica  dei religiosi birmani attuata dalla Giunta militare di Rangoon e chiede che il leader dell’opposizione, la Premio Nobel per la Pace Nobel Daw Aung San Suu Kyi, venga al più presto liberata.
Questi drammatici eventi confermano la posizione assunta da AITR in questi anni che ha visto la nostra associazione condurre in solitario un lavoro di sensibilizzazione e di denuncia sulla situazione birmana. AITR ha dato un modesto, ma significativo contributo per scoraggiare i flussi turistici diretti in Birmania, considerati dall'opposizione democratica "fonte di finanziamento diretto della dittatura e di propaganda verso l'esterno sulla presunta normalità della situazione".
Rinnoviamo l'appello ai turisti italiani perchè scelgano di recarsi in Birmania una volta che il popolo birmano possa decidere liberamente il proprio futuro e chiediamo alle nostre istituzioni di adoperarsi in ogni sede perchè venga tutelato il diritto del popolo birmano a manifestare liberamente per il ripristino della democrazia. Pressione che va esercitata soprattutto nei confronti della Repubblica Popolare della Cina, della Federazione Russa e della Repubblica dell’India, principali sponsor della giunta del generale Than Shwe.
Seguiamo con ansia e attenzione questi momenti decisivi per le sorti della Birmania con la convinzione che in un futuro prossimo i "turisti responsabili" potranno dare un contributo concreto alla rinascita birmana".

Maurizio Davolio
Presidente
Associazione Italiana Turismo Responsabile



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