Grande successo del circuito “Da Rebibbia ad Aguzzano a piede libero”

Posted by on feb 27, 2016 in foto, Home, Novità | 0 comments

Grande successo del circuito “Da Rebibbia ad Aguzzano a piede libero”

AguzzanoRebibbia soc_trek (4) Grande successo dell’itinerario realizzato con la fondamentale collaborazione di persone del territorio quali Irene di ACRI- “Gente di Aguzzano”, conoscitrice del parco e del quartiere dal A alla Z, protagonista delle battaglie per la realizzazione del Parco Urbano di Aguzzano, Laura e Luca di InterAlia che lavorano con le scuole per far conoscere il quartiere ai bambini: oltre 30 persone hanno percorso vie, piazze e sentieri di Rebibbia e San Basilio, ascoltando le storie di chi vive la vera Roma, quella delle periferie. Dai murales di Blue e Zerocalcare ai luoghi pasoliniani, dagli orti solidali ai centri socioculturali attivi sul territorio, in primis il Casale Podere Rosa.

Nell’ambito del Social Trekking 2016, evento promosso da Walden viaggi a piedi con il patrocinio di AITR – Associazione Italiana Turismo Responsabile, è stato effettuato sabato 20 febbraio un trek urbano solidale, con partenza da Rebibbia per giungere, attraverso il Parco di Aguzzano, al Casale del Podere Rosa, storico centro socioculturale della capitale che da oltre vent’anni propone e persegue modelli alternativi di stili di vita, dove abbiamo degustato i prodotti a km. zero disponibili presso il “bioBar”.

Siamo partiti dal capolinea della metro B Rebibbia, per attraversare la storica borgata, i parchi regionali di Aguzzano e Valle dell’Aniene e alcuni quartieri più recenti della periferia romana

vaccheria

Alla stazione della metro abbiamo ammirato il grande murales disegnato dal noto artista Zero Calcare, che raffigura il “mammut” diventato l’emblema di Rebibbia: è una piccola borgata cresciuta a ridosso dell’omonimo carcere, una sorta di piccolo paese dove ha vissuto per alcuni anni anche Pasolini, la cui casa in via Giovanni Tagliere è stata la prima tappa di questo percorso a piedi, anche se ne abbiamo visto solo l’esterno (l’immobile di proprietà dell’amministrazione comunale viene aperto solo per eccezionali ricorrenze).

Da qui abbiamo proseguito fino a giungere ai quartieri sorti negli anni ’80 dove, proprio a seguito degli scavi, venne alla luce un sito straordinario che risale a circa 200.000 anni fa e che costituisce l’ultima testimonianza di una straordinaria serie di depositi pleistocenici che costellavano la bassa valle dell’Aniene, distrutti dall’avanzare della città.

Siamo quindi entrati nel Parco Regionale della Valle dell’Aniene, attraversando il Parco regionale di Aguzzano, un esempio di campagna romana sopravvissuta alla cementificazione, caratterizzato da fossi e zone a pascolo. Qui abbiamo incontrato Stefano, direttore del Centro di Cultura Ecologica e ideatore con altri di uno dei primi esempi di orti urbani condivisi con circa 100 piccoli orti e un piccolo frutteto di piante ormai quasi perdute.

Passando dal punto informativo del Parco, che ospita una bellissima biblioteca frequentata dai giovani del luogo specializzata sulle tematiche ambientali, siamo arrivati al Casale Podere Rosa, per un aperitivo biologico con prodotti di piccoli agricoltori della campagna romana.